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Timenet: dal controllo uno per uno al dato oggettivo sul parco clienti

Abbiamo un maggiore controllo sul nostro parco clienti. Lo consiglierei sicuramente a un'azienda come la nostra.

Timenet · Federico Franceschini, Technical Consultant Manager

Chi è Timenet

Timenet S.p.A. è un operatore di telecomunicazioni italiano attivo da oltre 30 anni, specializzato nell'offerta di servizi di connettività e soluzioni gestite rivolte ad aziende e partner. L'azienda gestisce un ampio parco di router MikroTik installati presso clienti finali e partner, supportando la distribuzione e l'assistenza dei servizi tramite una rete capillare di partner presenti sul territorio. La missione di Timenet è mantenere il più alto tasso di soddisfazione della clientela, fornendo soluzioni affidabili, innovative e assistenza tecnica qualificata.

La sfida: sapere davvero come sta il parco

Prima di OptiWize il problema non era configurare un dispositivo; era avere una fotografia attendibile di tutto il parco.

"La sfida era non avere una dashboard che ci permettesse di capire, del parco clienti, quanti fossero effettivamente online, quanti no e lo stato di salute dei router. Andavano verificati uno per uno."

Verificare a campione, dispositivo per dispositivo, non restituisce un parametro oggettivo: dice com'è andata quella singola verifica, non com'è messo il parco. Con centinaia di apparati distribuiti su clienti diversi, quel controllo non scala e lo stato reale della rete resta un'ipotesi.

Sul fronte backup, il sistema precedente era il dispositivo stesso che generava una mail con l'export settimanale. Funzionava finché non serviva davvero: al momento del guasto la configurazione recuperabile poteva non essere quella del giorno prima.

Perché OptiWize

Federico indica tre motivi, in ordine di peso.

Il primo è la scarsità di alternative reali per governare un parco MikroTik in modo centralizzato.

Il secondo è che la piattaforma si è dimostrata estendibile: "una volta vista la demo ci è sembrato interessante e sviluppabile su più livelli, che poi è quello che abbiamo fatto: ce lo siamo customizzato nel tempo". Il tutto mantenendo il nucleo base della piattaforma, con aggiornamenti e correzioni garantiti dal team OptiWize invece che a carico del cliente.

Il terzo è il rapporto diretto con il team: "una richiesta in più, una domanda in più, un chiarimento in più, un consiglio in più è più facile con un'azienda esterna con cui abbiamo già collaborato".

Come Timenet usa OptiWize oggi

Consulenza tecnica. Tutti i tecnici del reparto ne fanno uso quotidiano per la gestione, il monitoraggio e il supporto dei dispositivi in campo.

Delivery e ripristino. In caso di guasto di un apparato, il backup su OptiWize permette di rimettere in servizio il cliente con la sua configurazione, non con una generica: "non andiamo a mettere una configurazione generica, andiamo a ripristinare la configurazione che aveva il router". La differenza è sostanziale: da una parte un cliente che torna operativo appena viene sostituito il router guasto, dall'altra un cliente che sì, torna online, ma per tornare al 100% deve recuperare la configurazione della propria rete e passarla ai tecnici perché la riportino sull'apparato.

Partner. È l'uso che Federico segnala come più innovativo. Un partner può fare un primo debug direttamente dalla propria scrivania, cosa che prima non era possibile: per dare accesso a un MikroTik bisognava creare un utente dedicato sul dispositivo e replicarlo su tutti i clienti di quel partner, e il partner doveva avere un discreto know-how su MikroTik, sulle customizzazioni Timenet e sull'uso del router. Con OptiWize il partner lavora con la propria utenza, l'interfaccia è user friendly, non servono credenziali specifiche sull'apparato e ogni azione resta tracciata. Oggi l'accesso è in sola visibilità; il passo successivo previsto è l'operatività, sempre con tracciamento per utente.

Risultati

Il risultato principale è quello che mancava all'inizio: il dato oggettivo.

"Sulle varie dashboard ho i dati oggettivi di quello che c'è in produzione."

Da lì discendono gli altri:

  • stato del parco verificabile in qualsiasi momento, senza controlli manuali uno per uno
  • ripristini fedeli alla configurazione reale del cliente, al posto dell'export settimanale via mail
  • primo livello di supporto distribuito ai partner, senza cedere le credenziali e la responsabilità sulle configurazioni custom degli apparati
  • azioni tracciate per utente, con visibilità su chi ha fatto cosa
  • base di dati utile alla compliance, tema che Federico collega esplicitamente agli obblighi NIS2 e alla gestione centralizzata degli aggiornamenti di sicurezza

Il passo successivo condiviso è l'integrazione tra OptiWize e Galileo, il sistema Timenet.

Alla domanda se lo consiglierebbe a un collega, la risposta è stata netta: "Assolutamente sì. Abbiamo un maggiore controllo sul nostro parco clienti, quindi lo consiglierei sicuramente a un'azienda come la nostra, che usa MikroTik come brand per i router forniti ai clienti."

Timenet — Case Study OptiWize