Policy & Permission Management: se tutti hanno accesso a tutto, non hai un sistema, hai il caos
Sono le 22:30 di venerdì sera. Un tuo tecnico junior, cercando di aiutare un cliente, si collega al router sbagliato e disabilita accidentalmente la regola firewall che protegge la rete di un'azienda con 50 dipendenti. Il cliente se ne accorge lunedì mattina quando la sua infrastruttura è compromessa. La telefonata che ricevi non riguarda "un errore tecnico", riguarda la fiducia persa e un contratto che rischi di perdere.
Questo scenario non è fantascienza, è la quotidianità di chi gestisce decine o centinaia di MikroTik senza un sistema di controllo degli accessi granulare. E il problema non è la competenza del tecnico, è il fatto che gli hai dato accesso a qualcosa che non doveva toccare.

L'illusione della fiducia totale

Molti MSP e system integrator operano ancora con una logica binaria: o hai accesso a tutto, o non hai accesso a niente. Questo funziona quando sei tu e forse un altro collega. Ma nel momento in cui il team cresce, quando inizi a collaborare con tecnici esterni, quando hai stagisti che devono imparare o quando semplicemente devi delegare parti del lavoro, quella logica binaria diventa un rischio enorme.
Il problema non è fidarsi o non fidarsi delle persone. Il problema è che gli errori umani esistono, le distrazioni capitano e che dare accesso indiscriminato significa che un singolo click nel posto sbagliato può generare danni sproporzionati rispetto all'intenzione originale. Un tecnico che deve solo verificare lo stato di una connessione VPN non ha bisogno di poter modificare le regole di routing o cancellare backup storici.

Quello che nessuno ti dice finché non succede

Quando parliamo di gestione degli accessi, la prima cosa a cui si pensa è la sicurezza informatica. Ed è giusto, ma non è l'unico problema. C'è un aspetto ancora più concreto e immediato che riguarda l'operatività quotidiana e che costa soldi veri.
Se tutti possono fare tutto, nessuno è responsabile di niente. Quando un cambio di configurazione genera un problema, ricostruire chi ha fatto cosa diventa un'indagine archeologica tra log, backup e ricordi vaghi. Hai presente quella sensazione di trovarti davanti a una configurazione modificata e pensare "ma chi cavolo ha toccato questa regola?"? Ecco, quella sensazione ha un costo. È tempo perso a cercare il colpevole invece di risolvere il problema, è stress inutile, è la percezione di non avere il controllo della tua infrastruttura.
E poi c'è la compliance. Se gestisci clienti corporate o lavori con aziende che devono rispettare normative specifiche, la tracciabilità degli accessi non è un optional, è un requisito. Devi poter dimostrare chi ha accesso a cosa, chi ha fatto modifiche e quando. Se la tua risposta è "boh, abbiamo tutti la password admin", hai un problema che va oltre la tecnologia.

La gestione degli accessi fatta bene non è complicata, è granulare

Da luglio 2025, OptiWize ha integrato un sistema completo di Policy & Permission Management che ti permette di definire esattamente cosa ogni utente può fare, su quali dispositivi e con quale livello di visibilità. Non è un sistema accademico con dieci livelli di permessi incomprensibili, è pratico e pensato per chi lavora sul campo.
Vuoi che il tuo tecnico junior possa vedere lo stato dei dispositivi e fare troubleshooting di base, ma non possa modificare configurazioni o disattivare il monitoraggio? Puoi farlo. Vuoi che un collaboratore esterno abbia accesso solo ai dispositivi di uno specifico cliente, senza vedere nemmeno l'esistenza degli altri? Puoi farlo. Vuoi che il tuo commerciale possa vedere dashboard e statistiche per le trattative, ma non possa mettere mano ai router? Puoi farlo.
La differenza tra un sistema di permessi ben fatto e uno messo lì tanto per è che il primo ti fa risparmiare tempo, il secondo te ne fa perdere. Se ogni volta che devi dare un accesso limitato devi inventarti workaround o creare account fasulli, stai perdendo. Se invece hai una matrice chiara di ruoli e permessi che applichi in pochi click, stai guadagnando efficienza.

Audit trail: sapere chi ha fatto cosa (e quando ti salva la pelle)

Oltre ai permessi, c'è la tracciabilità. Ogni azione fatta da ogni utente viene registrata. Non come un Grande Fratello paranoico, ma come uno strumento di gestione sensato. Quando un cliente ti chiama dicendo che qualcosa non funziona più come prima, invece di brancolare nel buio puoi vedere esattamente quali modifiche sono state fatte, da chi e quando. Questo non serve solo a trovare il responsabile di un errore, serve soprattutto a escludere velocemente ipotesi sbagliate e andare dritto al punto.
E quando devi fare una revisione interna, magari perché un tecnico lascia il team o perché vuoi riorganizzare le responsabilità, avere uno storico delle azioni ti permette di capire davvero chi fa cosa e quanto spesso. Potresti scoprire che quel tecnico che pensavi fosse super operativo in realtà non mette mano a niente da mesi, oppure che quello che consideravi junior sta gestendo più complessità di quanto immaginassi.

Non è paranoia, è gestione adulta della complessità

C'è un momento nella crescita di ogni MSP in cui capisci che il modello "siamo tutti amici e ci fidiamo" non è più sufficiente. Non perché le persone cambiano, ma perché la complessità aumenta. Quando gestisci dieci clienti puoi ancora permetterti di tenere tutto in testa, ma quando arrivi a cinquanta o cento clienti, con team distribuiti e collaborazioni esterne, hai bisogno di struttura.
Il Policy & Permission Management non è un sistema per aziende enterprise che gestiscono migliaia di dispositivi. È uno strumento per chiunque voglia crescere senza aumentare proporzionalmente il rischio e il caos. È la differenza tra gestire un'infrastruttura come un professionista e arrangiarsi sperando che non succeda niente di grave.
Perché alla fine, se tutti hanno accesso a tutto, significa che nessuno ha davvero la responsabilità di niente. E quando arriva il problema, non hai un sistema da correggere, hai solo il caos da riordinare. Con clienti incazzati che aspettano una soluzione.

OptiWize ha introdotto il sistema di Policy & Permission Management nella versione 2.51.0. Se stai gestendo un team che cresce o vuoi semplicemente dormire sonni più tranquilli sapendo chi può fare cosa sui tuoi MikroTik, è ora di passare da "tutti admin" a "ognuno al suo posto".
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